STORIA SALENTO

Il Salento (Salentu in dialetto salentino, Salénto in Gricu), noto anche come penisola salentina, è una subregione della Puglia meridionale, posta tra il mar Ionio a ovest e il mar Adriatico a est. Figurativamente costituisce il tacco dello stivale italiano ed è la zona più orientale d’Italia.

Gli abitanti dell’area, che comprende l’intera provincia di Lecce, gran parte di quella di Brindisi e la parte orientale di quella di Taranto, si distinguono per caratteristiche storiche, glottologiche e culturali rispetto al resto della Puglia.

Il nome Salento ha origini incerte ed esistono diverse teorie. Secondo una leggenda deriva dal nome del Re Sale, un mitico re dei Messapi ,che furono una delle prime popolazioni ad abitare il Salento prima ancora dei Greci e dei Romani  e fondarono Lecce (IV secolo A.C.).

I Messapi erano organizzati in una confederazione di 12 citta stato indipendenti Ognuna di queste aveva delle leggi proprie, governo autonomo e milizie proprie. Non si arrivò mai ad avere uno stato unitario ma la confederazione era unita da un forte spirito di indipendenza e quando una di queste citta veniva attaccata le altre intervenivano in difesa, numerose furono le battaglie contro l’espansionismo di Taras (l’odierna Taranto) che culmino nella disfatta di quest’ultima nel 473 A.C.  Proprio la guerra secolare tra i Messapi e Taranto, avrebbe più tardi in parte favorito la conquista romana dell’intero Salento.

La popolazione Salentina non oppose una resistenza degna di nota alla conquista Romana, e ben presto  si latinizzo. Lecce divenne Municipio Romano nel 269 e ai suoi abitanti venne riconosciuta la prestigiosa cittadinanza Romana cosi come avvenne per Brindisi nel 240 A.C.

Il Salento si latinizzò a tal punto da contribuire alla nascita della letteratura latina con figure di spicco come Quinto Ennio, padre della Letteratura Latina.

Le città di Lecce ,Brindisi, Otranto assunsero un importanza strategica nell’Impero Romano.

Dopo la caduta dell’Impero Romano La penisola salentina divenne, quindi, una terra di confine fra Longobardi e Bizantini. Questi ultimi, intorno al VII secolo, fondarono il Ducato del Salento.

I Bizantini favorirono l’immigrazione dei Greci, in particolare nel sud del Salento, per ripopolare una zona considerata strategica. Le tracce di quell’antica migrazione sopravvivono tutt’oggi nell’isola linguistica della Grecìa salentina, dove si parla una lingua direttamente imparentata al greco.

In seguito alla conquista Normanna fu fondata intorno al 1055 la Contea di Lecce e subito dopo la regione amministrativa della Terra d’Otranto con Capoluogo Lecce e i distretti di Taranto,Brindisi e Gallipoli.

La Terra d’Otranto ebbe momenti di grande splendore nel 400 con la Regina Maria d’Enghien che sfido il potere centrale di Napoli.

Nel 500 Carlo V nomino Lecce capitale dell’intera Puglia e diede vita ad un processo di trasformazione. Lecce si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo aperto, per le tante opere civili,militari  e religiose .In un crescendo di opere sempre più belle ed importanti Lecce divenne uno dei centri più importanti del Barocco in Italia e da li nacque l’appellativo di Firenze del Sud.

Questa regione storica amministrativa nei corsi dei secoli e sino all’unificazione d’Italia assunse un ruolo di primaria importanza all’interno dei vari stati Meridionali sia per la sua posizione geografica che per la sua ricca produzione agricola. Gallipoli divenne la capitale Europea dell’olio lampante ed il porto di Gallipoli nel 700 ,800 era affollato di velieri, Inglesi, Olandesi, Francesi che portavano il petrolio bianco nelle principali capitali Europee e ne permettevano l’illuminazione notturna.

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